In un anno cambiano tante cose, questo blog ha compiuto il suo 2 anno, gran bel record, non lo avrei mai detto, non tanto per un fattore di incostanza più che altro la mia titubanza era dovuta ai non meglio identificati lettori, assidui o meno che fossero e se gradissero "lo scritto-elucbrazione" da me pubblicato. Ho cominciato perchè leggevo quello di un’amica e trovando la cosa interessante decisi di provare, perchè mi piace scrivere, che siano cazzate o meno e perchè commenti o non commenti lasciati da chi legge lasciare una traccia seppur delle mi elucubrazioni – ripeto- mi piace. L’ho trovato rilassante, l’ ho trovato una valida valvola di sfogo quando sono stata triste, quando dei dolori mi sono piombati addosso senza il minimo preavviso e davanti a questo foglio bianco le parole sono venute giù in maniera velocissima, lasciando che le dita fossero una cosa sola con la mia testa senza alcun filtro. Ci sono cose che non sono state dette – ovviamente –  per pudore e perchè in alcuni momenti, penso che avrei scritto delle cose davvero non pubblicabili, a dire il vero l ho anche fatto ma poi non ho premuo il tastino. Non è importante per me se molti non lo commentano a me piace lasciarci quello che mi frulla in testa, che siano stronzate o cose serie. Oggi nell’uscire dal lavoro pensavo al mio amico Lourival che è a Torino e non riusciamo a vederci,  e un’ora fa mi ha telefonato e ovviamente la cosa mi ha fatto un piacere immenso. Sento il bisogno di andare a Londra – così molti hanno il mal d’Africa e non oso paragonare l’immensità e la bellezza di quei posti- e nel parlare con Lourival mi ha detto che lui il 15 dicembre andrà a Londra e penso proprio che ci andrò nei suoi stessi giorni così passiamo del tempo insieme e appago il mio animo. In questi giorni ricorrono anche una serie di cose positive e negative, l’anno scorso di questi tempi mia cugina ci annunciava l’arrivo di un cuginetto nuovo nuovo, il rovescio della medaglia ha portato con se la malattina irreversibile di mio zio che non hai mai visto Gianluca che è nato a giugo e mio zio se n’è andato senza parlare mai più con nessuno ad agosto; allo stesso modo nasceva Gabriele e l altro lato della medaglia portava via con se Tetsuya in solo 10 giorni 30 anni di vita sono volati via così…sento già il dolore forte e pulsante nella mia testa come l’anno scorso..odio pensarci e rendermene sempre più conto dell’assenza con il passare dei giorni e delle ore.

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