Tahi food and Italian dessert

Oggi mi sono prodigata nella preparazione di un Tiramisù, che mai fino ad ora mi era venuto così DIVINO. Penso che non usavo il mascarpone da quando avevo 13 anni, a casa mia fù bandito dopo il primo scandalo alimentare con annesso, se non erro botulino, o cos’altro! Laura mi è venuta a prendere alla fermata del bus, finito di fare la spesa, arrivate a casa, mentre lei mescolava no so che alcolici, ma ne è venuto fuoiri un long drink niente affatto male, e provava a fare del garlic bread, io preparavo la crema con lo zucchero, aggiungendo al posto del marsala il liquore al caffè,dopodichè ho fatto un caffettone very strong, al quale ho aggiunto di nuovo il liquore al caffè. Dopo che la crema ha preso quella sua bella consistenza giallo cremoso, ho aggiunto il mascarpone, e le chiare d’uovo montate come si deve. Alla fine passati i simil savoiardi nel caffè liquoroso messi in una bella pirofila rotonda, cosparsi di crema, cacao in polvere, savoiardi,crema,cacao in polvere. Frigo! A me il tirmisù piace, ma le panne e quindi anche il mascarpone non vanno d’accordo con il mio stomaco, sicchè ho giusto preso una minima parte, BBBBUONO, me lo dico da sola, davvero buono!!!!! Ne ho portata una vaschettina anche qui a casa!!!!! L’amica di Laura invece, che si chiama Oum – si pronuncia Umm, come il suono onomatopeico del dubbio – si è messa a cucinare tailandese, rice noodles con maiale, germogli credo di fagiolo and spring onion, poi maiale con zucchine, spring onion, agio a rotta di collo ovunque, un pochino di zucchero,riso tailandese lesso, omelette sempre con ste benedette cipolline di primavera e involtini primavera. Saia di soia, come la conosciamo noi, quella densa che sembra liquerizia, fishsouce…Oum è un vero e proprio razzo nel cucinare, e devo dire che mi è piaciuto tantissimo stare li in cucina er rubare con gli occhi…solo che sono tornata a casa che puzzavo di frittura…e se c’è una cosa che odio è l’odore di cibo sui vestiti e soprattutto sui capelli. Prossima volta, spero il più tardi possibile, che altrimenti qua con questi meeting mangerecci finisce male, sono l’addetta al pranzo italiano.

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