La musica Barocca

 

Pier Leone Ghezzi: Antonio Vivaldi (1723) - Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica VaticanaAntonio Vivaldi

In questi giorni, mi perdo nei suoni barocchi di Vivaldi e delle sue "Quattro Stagioni". Di Vivaldi si sa poco, perchè fino al XX secolo, nessuno si è preoccupato di informarsi bene sulla sua vita. Si sà che come gran parte dei compositori, post mortem finì nel dimenticatoio, fin quando musicologi del ventisimo secolo non riesumarono la sua musica dalla dimenticanza. E’ stato uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo, sicuramente il più ammirato e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Si pensi che le sue opere influenzarono altri come Bach, tanto per citarne uno. Come molti compositori, dopo alcuni anni di fama ed elogi, causa cambiamenti velocissimi di gusti musicali, la sua musica venne considerata fuori moda e così finì la sua vita con ovvie difficoltà finanziarie.  Si trovò costretto a svendere alcuni suoi manoscritti, anche per finanziarie il suo viaggio a Vienna, dove sapeva che la sua musica veniva apprezzata da Carlo VI. Ciò che lo fece decidere definitivamente a lasciare l’Italia  fu il verificarsi di uno spiacevole episodio: alla vigilia dell’inizio di una stagione d’opera a Ferrara, che a quel tempo faceva parte dello Stato della Chiesa, il cardinale di Ferrara ricevette tante e tanto assidue lettere dai nemici di Vivaldi, che decise di proibire per pubblica immoralità la stagione. Questo oltre ai danni economici fu considerato da Vivaldi un affronto tale che decise di chiudere con l’Italia. È alquanto probabile che Vivaldi andò a Vienna per mettere in scena alcune sue opere al Kärntnertortheater. Si trasferì a Vienna nella speranza di incontrare Carlo VI, che aveva apprezzato la sua musica, e con il quale sperava di potersi rimettere nuovamente in carregiata, ma purtroppo Carlo VI morì e con la guerra di successione austriaca, tutto il piano di Vivaldi, purtroppo, sfumò, senza protezione reale e fondi e con la chiusura di tutti i teatri viennesi. Decise nonostante tutto, forse perchè malato, di non tornare a Venezia, ma di restare a Vienna…e per "sopravvivere" continuò a svendere alcune delle sue opere. Morì il 28 luglio del 1741 fù tristemente seppellito in una fossa comune dello Spettaler Gottesacker di Vienna. Le Quattro Stagioni è il primo dei quattro concerti per violino di Antonio Vivaldi.  Bellissima, se chiudi gli occhi ti lasci andare al risvegliarsi delle stagioni, allo scorrere dell’estate, alle piogge e alle foglie ingiallite ed infine al vento freddo.

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