Sunday morning…

Era da tanto che non passavo una domenica mattina,fatta di silenzio, tranne il ticchettìo dell’orologio in cucina e di qualche macchina che passa per Bohemia Rd. Qui la mattina arriva presto, la notte tardi. Qui vivi, in maniera molto blanda, ma che ha comunque il suo fascino, i tre mesi di sole. La notte non comincia mai o se vogliamo il giorno non finisce mai. Le notti corte e il giorno lungo, bello, perchè rincasi alle 22 e comincia a calare la luce, e c’è quel fresco e quel silenzio per strada che ti fa scorrere il sangue dietro al collo. Non sono neanche le 8 del mattino e il sole risplende come a mezzogiorno, si prevedono anche per oggi 26 gradi. Gran parte dei Southern, abitanti del Sussex, la passeranno rosolandosi, letteralmente al mare, io andrò a Bexill, al De La Warr Pavillion, per una mostra e un meeting con gli altri fotografi, con i quali ho fatto gruppo. Colui che disse che "il lavoro nobilita l’uomo" è un povero stronzo, il lavoro sostenta, ti permette di pagare i conti, ti permette di fare la spesa, ti leva i soldi delle tasse, ti lascia andare al cinema non sempre ma ogni tanto, la pizza e la birra con gli amici, i viaggi sempre più a corto raggio e di corta durata. Ti leva l’entusiasmo, dopo un pò, ti rende grigio, uno stereotipo fantozziano e della signorina Silvani – che amarezza! -. Ti fa lavorare una vita per mettere i soldi da parte, pagare mutuo e ritrovarti a 60nni passati ad andare in pensione e non essere più niente, solo un povero vecchio rincoglionito o sulla retta via per tagliarne il traguardo. Il sole è diretto alla mia finestra, se appoggio la testa mi bacia…il sole bacia i belli….ma pure i brutti. Le mie doppie tendine, per non far passare la luce di notte, la finestra mezza aperta per l’aria fresca, che strano. Questo posto mi piace, lo odio, mi piace, lo detesto,  mi far star bene, mi fa piangere di malinconia e di rabbia, mi fa sorridere, mi intristisce, mi scatena una rabbia che non avevo mai pensato di avere e che tra l’altro devo pure tenere, mi ha liberata di alcuni pesi, me ne ha dati altri…ovviamente. Queste domeniche di lungo oziare, anche se son certa che le passerei al mare anche io e molto volentieri pure, se potessi! Sono stanca di tante cose e di niente anche. Oggi mi godo la pace o almeno ci provo, questo calore sul viso, la pelle che si scalda e prende colore…Estate, immagino la mia Santa e miei sotto l’ombrellone o a fare la "passeggiata" sul lungo mare, che fa tanto bene alla circlazione – vero – i bagni freschi, in un acqua che si sa non è Sicilia, non è Sardegna, ma a differenza di altre spiaggere romane, non è affatto male! Il vociare dei bimbi, i vucumprà che ci provano sempre, le cinesi che ti fanno i massaggi, alcune pure di molto brave, i tipi e le tipe che mostrano di essere chissà chi, questa vera e propria indecenza italiana di voler essere quello che non si è. Amo la noncuranza inglese, spesso ad uno a cui non daresti due lire, alla fine ti ritrovi a levarti tanto di cappello…va bhè vado a farmi un coffy….italiano con tanto di moka.

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