Mai dire mai…

Cerco di abituarmi all’idea e soprattutto al fatto che "mai dire mai" ha un suo perchè. Ammettere che mi manca la famiglia ed i miei amici, non è difficile, anzi è facile, ammettere quello che ti manca è la cosa più semplice che esista, perchè qualcosa che sei abituata o che comunque hai avuto per molto tempo, quando poi, per tue scelte fai venire meno alla quotidianità bhè il gioco è semplice. Ammetere che si sta bene invece è difficile, magari per molti è più facile l’opposto, per quanto mi riguarda ammetere quando sono "felice", che mi suona come un parolone, preferisco, quindi dire, quando tutto va bene, quando c’è una certa staibiltà, bhè quello mi risulta particolarmente ostico da ammettere. Così ieri sera tornata, meglio dire tornati a casa, la mia, ho dovuto ammettere alla fine aveva ragione lui, che mi sarei trovata bene a casa sua, che la sua famiglia non è male, che sua madre è una donna simpatica, insomma che mi sarei sentita a casa. Ed infatti io a casa mi sono sentita, Quando ieri pomeriggio, mentre guardavamo la tv mi ha detto "I know what we can do this afternoon, we can go to visit my mam" la mia risposta è stata NO, non ci penso proprio, non ci provare, a me ste cose fanno venire l’orticaria. Insomma ho fatto la rompi palle, ho tenuto il muso, ho fatto i capricci come i bambini , per poi, una volta arrivati a casa sentirmi una perfetta idiota, perchè sono stata benissimo. Sua madre è una donna simpatica, che mi ha chiesto i segreti della cucina italiana, perchè come è ovvio che sia, ama la cucina italiana. Per essere inglese devo dire che cucina bene e sorpattutto Cucina, non usa solo prodotti surgelati, dio grazie!!! Ho mangiato i fagiolini, lessi, cotti, ovviamente senza olio e aceto, perchè qui le verdure servono solo ad accompangare la pietanza, che ieri sera consisteva in una ricetta greca, con patate, carne macinata olive, melanzane, buona, molto, ho fatto fuori anche i faglioni di Dave, che tanto lui e le verdure sono due mondi a parte, mentre  io ho un bisogno impellente di vegetali, come dracula di sangue. Insomma io che per anni 30 – mio dio – ho sempre detto e sostenuto che mai e poi mai, avrei fatto parte del collettivo "vieni a conoscere i miei", anche se è stato del tutto informale, abbiamo chiacchierato e riso, alla fine ne ho fatto parte, mi vengono i brividi. Sua sorella minore, non ha fatto altro che passare il tempo a pettinarmi i capelli, a farmi le trecce, questo mi ha fatto tornare indietro di secoli oserei dire, quando io mi mettevo a pettinare i capelli a Stefania, la futura nuora della mia tata, solo che io ero gelosa del figlio di Iole, sicchè le facevo tutti nodi ai capelli – quanto ero stronza pure da piccola, mica sono cambiata di molto! – Jamelee invece si divertiva a spazzolare e io che sono come i gatti, ne ho avuto un enorme piacere. Conclusione, dal profondo, ma profondo profondo e ancora profondo, della mia onestà devo ammettere che sì Dave aveva ragione, sono stata bene. Che ftica ammetterlo, porca puzzola!!!!

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