Amore Tossico

Nelle profonde Terre di Mezzo, a volte mi consolo guardando film italiani, scaricati ovviamente da internet, o fermandomi su youtube. Cercando i trailer del nuovo film di Mastandrea per la regia di Zanasi "Non Pensarci Troppo", ho trovato un link Amore Tossico – Per Elisa. Amore Tossico è un film triste, è un film reale, mi ha riportato indietro a quando ero bimbetta, al ricordo dei tronchi degli alberi a Viale delle Milizie usati dai tossici per conficcare le siringhe da insulina. Sapevo chi erano i tossici del quartiere, mio padre mi spiegava in qulache modo, molto blando, non li odiava anzi,provava rabbia, ma perchè sapeva che si sarebbero persi, ad ogni modo mi diceva di starne alla larga, non avrei comunque potuto frequentarli avevo 6 anni nel 1983. Sapevo fin dal allora e poi mano a mano crescendo, chi erano i sopravvissuti anche se ancora drogati, sapevo chi era chi spacciava ! Ad ogni modo "Amore Tossico" ti fa il cuore a mille pezzi, almeno a me fa il cuore a pezzi e anche rabbia, per alcune scene che sono di una cattiveria aberrante ma anche molto reali, per il fatto che non sei più tu, non hai più rispetto per te stesso e fai anche cose che non avresti mai pensato, perchè sei considerato niente, anche meno di niente; perchè ricordo davvero come fosse oggi, per vari motivi. Gli attori erano tutti tossici o ex tossici di Roma, molti dei quali sono morti Cesare, è morto non per droga ma per AIDS nel 1989 e a guardarlo bene, bho ha un viso familiare. Roberto Stani detto Ciopper, collabora ora in progetti teatrali con l’associazione Roma Edge Festival – teatro e carcere. Patrizia Vicinelli, la pittrice, era in realtà una poetessa che faceva parte del Gruppo 63. Morì nel 1991.
La carriera artistica di Michela Mioni fu stroncata definitivamente da un ennesimo arresto per droga.
Per le scene raffiguranti l’assunzione per via endovenosa delle sostanze, veniva usato un farmaco epatoprotettore – per ovvi motivi anche giuridici – che aveva effetti benefici e depurativi sul sangue ma ha causato difficoltà interpretative. Sono rimasta davanti a youtube ipnotizzata, mi sono guardata ogni singolo video, di un film che immagino ai tempi, deve aver creato un "caso di stato", perchè noi siamo il Paese del "giriamo la faccia e facciamo i vaghi" meglio non sapere, non vedere, bigotti su tutta la linea. Ostia, la stazione termini, sicuramente forse anche quella di Piriamide, davvero mi riporta indietro di anni, la moda che era un mix tra fine punk, new romantic i colori forti, le fascette sulla testa come usavano i tennisti, che strano ero piccola, ma ne ho davvero un ricordo chiarissimo di tutto! Pomeriggi assolati a Villa Pamphili in bicletta con mio fratello, la colonia a Fregene, agosto a Roma negli anni 80 era davvero deserto, quei pochi che giravano erano quelli che non potevano permettersi le vacanze, erano persone che non potevo guardare, avevo un senso di fastidio, ma non perchè io mi considerassi allora come adesso superiore, è che percepivo già allora un senso di inadeguatezza e di dolore! Per Elisa non è stata presa così a caso come canzone, durante una serata in macchina Cesare e company se la cantano…voglio provare a scaricarlo, ci metterò una vita ma ne vale la pena

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