Per Eilsa….vuoi vedere che perderai anche me!!!

Il cielo del Sussex questa mattina mostra il suo bel colore blu, un blu che però qua e la ha delle pennellate di bianco nuvola, anche grigio nuvoletta, questo vuol dire che probabilmente, sicuramente durante la giornata pioverà. Temperatura prevista 11 max 18 gradi  il 4 di giugno, ma va bene così. Nonostante viva sul mare, quindi lontana da Londra, dal caos, dallo smog e dai pollini, oggi non so perchè starnutisco a rotta di collo, prima di andare a lezione vado alla Co-operative e mi comrpo l’antistaminico che non si sa mai!!!! Sono andata in fissa per la cara, vecchia canzone di Alice- Per Elisa anno 1983, scritta dal grande Battiato, rimanda a queste sonorità anni ’80 il sintetizzatore, canzone di un amore finito, ma dicono anche che era un modo per parlare dell’eroina senza creare troppo casino ai tempi, ma pure ora volendo. Droga o no, amore finito o meno, la sto sentendo in loop da circa 10 minuti e me ne ritorno zompettante, sorridente, con i miei occhietti furbi, la faccia da "impunita" come dice mia madre, la mia candida sincerità all’età di 6 anni, prima elementare scuola elementare di Stato Adelaide Cairoli 1983!!!! La mensa, mio fratello che faceva il vago e mi ignorava un pò, perchè ero imbarazzante visto che praticamente non lo mollavo, il cibo buttato sotto al tavolo perchè non mi piaceva, la maestra che quando se ne rese conto, prese ovvi provvedimenti anch’essi imbarazzanti, se non finivo prendeva quel maledetto piatto di plastica giallo, con quelle schifezze delle mense scolastiche, e mi portava in cortile, davanti a tutti, "non giochi se non finisci il pranzo" stronza!!!! Chiamavo allora mio fratello, che hai tempi era rotondo, e gli chiedevo il favore di mangiare per me il purè liquido, l’arrosto nervoso e i piselli crudi, sbuffava, nel suo grembiule blu e i capellimossi, "che pizza" ma alla fine magia svuotava il piatto nel secchio . Il bicchiere di latte a lunga conservazione caldo, dal sapore orrendo, finiva dritto sul pavimento! Devo dire che ho sempe avuto delle maestre un pò, parecchio stronze, tranne la Elena che era davvero anni 80, uno stile d’insegnamento all’avanguardia, una che amava insegnare ai bambini;  ma la Signorina Scognamiglio – RIP  il nome è già tutto un programma- antica come le mummie egizie, che suonava il piano come la maestrina dalla penna rossa, si e no alta 1m e 50, grigia in faccia, perdeva la dentiera mentre mangiavamo a mensa, che se non capivi le operazioni di matematica, invece di spiegartele con pazienza, ti diceva "scimunito" e ti dava delle pizze in testa, con una tale violenza da lasciarti indolenzita e ti urlava che non saresti mai diventato niente – e non esagero mamma -, eravamo bambini di 6 anni, non è detto che dovevamo essse tutti geni allo stesso tempo, o capire tutti allo stesso modo. Non è giusto, approfittarsi così, sapendo che un bimbo di 6 anni, è difficile che ti si gira e ti mandi a cagare. Io ho preso le mie belle pizze in testa, forse è colpa sua se soffro di emicrania, penso che se avesse potuto usare anche la verga per le mani lo avrebbe fatto, ad ogni modo, orgogliosa fin da allora e con il carattere che poi mi ritrovo, non versavo una lacrima, e non dicevo una parola, penso di non averlo mai detto neanche ai miei, a quei tempi, non solo essere umiliati pure il silenzio, e per la prima volta nella vita cominci a conoscere cosa sia la rabbia e l’odio. La fissavo negli occhi questo sì, senza problemi e le auguravo "ogni male". A volte vorrei non avere tutta questa memoria, ricordare cose accadute secoli fa.

" ….Vivere vivere vivere non e’ piu’ vivere
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignita’.
Fingere fingere fingere non sai piu’ fingere
senza di lei ti manca l’aria.
Senza Elisa
non esci neanche a prendere il giornale
con me riesci solo a dire due parole
ma noi un tempo ci amavamo…."

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