84 Charing Cross Road

Una cosa che mi piace moltissimo qui in Inghilterra, forse dovrei parlare più precisamente di Hastings, e della stazione di St.Leonards Warrior Square, è lo scambio di libri, c’è un angolino all’interno della sala d’attesa – biglietteria, dove vengono lasciati i libri di tutti, da tutti, me compresa – ma con una fatica, una fatica io non mi staccherei mai dai miei libri – fatto sta che trovi libri datati, libri recenti, libri; in più nella old town, ci sono quei negozietti, dove i lbiri sono tutti ammonticchiati, dove regna il caos dove l’odore di muffa e umido entra nel naso, dove molte persone non comprerebbero mai, dove io mi perdo; dove trovi magari edizioni antiche di un Oliver Twist, ma anche Charles Dickens e il massimo che arrivi a pagare per un libro sono £ 5. Devo dire che compro anche in libreria, perchè mi piace l’odore dei libri,  ci sto ore, ci dormirei, fosse per me, ne vorrei possedere una, la immagino, piena di scaffali, di libri rilegati con copertine di pelle, libri antichi scovati in posti come Londra ma anche in giro per il mondo, libri in inglese, in italiano, libri gialli, storie fantastiche e vampiresche, racconti, poesie, vorrei contenesse i libri di tutto il mondo. La vedo silenziosa, tutta di legno, se ci fosse ancora mio nonno chiederei a lui di farla, lo lascerei costruire per me, una libreria come un susseguirsi di passaggi segreti, e quando sei lì tra gli scaffali, nel silenzio sentire quella sensazione che sale dalla pancia e non so spiegare, un’estasi mista ad ansia, non sò perchè ma è questa la mia di sensazione quando mi perdo in libreria. E poi ricordo un libro ed un altro film, in questi giorni va così. 84 Charing Cross Road, libro di Helene Hanff, una ventennale corrispondenza tra una scrittrice non proprio famosa, ed un libraio inglese. Un delizioso libro e  film sull’amore per i libri, per la letteratura, per la lettura, ma anche sull’amicizia quasi amorosa che può nascere tra due persone da uno scambio di lettere senza vedersi mai, ma che nonostante tutto, nonostante il tempo  e la distanza restano per lungo tempo in contatto, passando da una iniziale corrispondenza lavorativa a pacchi natalizi, regali di compleanno, alle condoglianze e al dispiacere per la perdita del suo amico libraio e della chiusura della libreria .  Film tra l’altro prodotto da Mel Brooks. Devo ricordarmi quando capiterò a Londra, voglio andare a sficcanasare, mi chiedo se esista ancora, mi chiedo chi ne sei il proprietario, che libri ci sono, se ci sono alcune vecchie stampe e ristampe, o se invece molto probabilmente ci sarà un cafè, ma non una liberia, ma se invece il destino volesse darmi il colpo di grazia, e mi volesse far capitare nella "mia" libreria, so già che potrei morirne. Io sono curiosa, sempre stata e sempre lo sarò, e non lo so cos’è che mi attira  nelle librerie, nei libri

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