Baby, It’s been a long time coming
And I can’t stop now
Such a long time running
And I can’t stop now
Do you hear my heart beating
Can you hear that sound
Cause I can’t help thinking
And I don’t look down
Embrace – Gravity –

 
Dire che mi trovo tra due scelte possibili,ovvero, la mia vita adesso e quella di più di un anno fa è poco. Diciamo che mi trovo in uno stato di perenne bilico, tra quello che penso sia giusto per me e far quadrare il tutto con il resto del mio mondo. Il fatto che i miei siano in vacanza in questo momento non mi aiuta, anzi mi lascia ancora di più in uno stato di sconforto, perchè se chiudo gli occhi, vedo la salita, vedo Monticelli, vedo la nostra casa, sento l’odore dell’erba calda di sole, il silenzio di quando non tira un filo di vento, le campanelle delle pecore al pascolo, il fresco della casa, l’odore di mio nonno anche se sono passati 13 anni e penso che ci faccio io qui! Degli amici italiani, mi hanno detto poco tempo fa, che i primi due anni è difficile e normale sentirsi in bilico, tra qui e l’Italia, più di una persona mi ha detto "resta lì ormai l’Italia è bella solo per le vacanze" e ci credo, non è che sono via da così tanto tempo, eppure, eppure, boh! Ho il prospetto del costo del nuovo anno accademico, sono riusciti i miei teachesrs a farmi rientrare in una fascia dalla quale dovrei essere lontana anni luce, ma nonostante questo mi sento tentennare, ho una chiamata da fare per un forse, probabile nuovo lavoro, ma questo vorrebbe dire niente College. Ho Roma in testa che mi manca, i miei, mio fratello e i miei amici.
Cosa mi ha spinto a partire, perchè sei qui da Roma, mi chiedono spesso altri inglesi. A volte una risposta vera non c’è o meglio non voglio darla. Il motivo comunque è questo, dopo bel 4 anni passati a lavorare in uno dei posti, dove entrarci a vita, vuol dire aver vinto la lotteria fino alla morte, mi hanno detto "è stato un piacere", e devo dire che un certo malumore mi è salito, perchè noi poveri contrattisti o cococo, non contiamo proprio un ca…, poi, anche perché dopo tanti anni di A/R tra Roma e la Terra di mezzo, mi sono detta devo provare, non sono sposata, non ho legami, a parte la mia famiglia, e odio viveri di rimpianti e di "se e ma". Ho fatto nuove amicizie, non posso certo paragonarle con le vecchie, ma almeno un minimo meno sola quando davvero, mi sarei messa sul primo volo per tornare a casa sono servite. Avevo resistito più di un anno e poi mi sono fatta fregare, e così mi ritrovo un ragazzo inglese, che confonde ancora di più le mie scelte. A volte odio persino la sua presenza, odio essermi affezionata e forse di più, non mi rende lucida sufficientemente. Le cose che mi tengono legata qui, sono quindi Dave, l’amore che si prova per questa Isola e anche l’odio, il vento e l’oceano, i miei nuovi amici e quelli vecchi,i colori, le case basse con le finestre a ghigliottina, la puntualità dei bus, il rispetto delle file, delle strisce pedonali, la mia vita nuova, non facile, ma nuova. Quello che mi manca: la mia famiglia, i miei amici, Jole, Trastevere, lamentarmi di Roma. La prospettiva di tornare a casa, non mi dispiace in questo momento, ma conoscendo me stessa, so che probabilmente nel giro di qualche mese comincerei nuovamente a sentir mancare l’aria. Sì lo so sono una donna senza pace, vivo in un costante limbo, chissà perché. Quando son qui seduta in pieno silenzio mattutino, a parte i gabbiani, adoro tutto e penso che non ne potrei mai fare più a meno, altri giorni stessi rituali mattutini e vorrei solo ritrovarmi a casa mia. Che palle!!!!

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