Ci  pensavo da un pò di giorni, non che non me ne fossi resa conto prima ma scherzando e ridendo sono 3 anni che vivo in Inghilterra. Non me lo sarei mai pensato, lo sognavo quando ero a casa, sognavo ad occhi aperti, distesa nel letto di una probabile vita in terra angla, di una casa, di una famiglia…e in qualche modo ci sono. La mia casa adesso posso dire che è mia, prima si condivideva con un altro ragazzo italiano, non era male, si chiacchierava, mi incazzavo, ma questa è pratica facile per me…mal sopportavo il vedermi usare, caffè, tea,ammorbidente per poi sentirmi dire "no no non l ho usato", passare per scema mi urta assai, poi con l’avvento della sua ragazza, mi urtava ancora di più vederla sempre in mezzo alle balle! Il mio di ragazzo veniva sì però poi se ne tornava a casa sua lei invece andava via la mattina e la ritrovavo la sera; ad ogni modo pericolo scampato lui è andato via, ovviamente con la ragazza e quella che è stata casa mia per 3 anni è ora "mia", ok purtroppo in affitto ma finalmente posso mettere le mie cose come voglio, cambiare di qua aggiungere di là, tant’è infatti che abbiamo fatto l’albero di natale, abbiamo messo le lucine intorno al camino nel living room, non troppe perchè a me quelle case con le decorazioni in pendenza dal soffitto non piacciono; ma le lucine Merry Christmas che cambiano colore sì. Prende le mie sembianze casa, certo per esagerati cambiamenti devo chiedere al mio landlord, ma è una persona ragionevole come si dice a Roma "se po fà". Fa freddo qui, è questo quello che mi attira di questo Paese, mi piace che l’inverno sappia di inverno. Jack Frost ha fatto la sua comparsa lasciando i lunotti delle macchine con la patina di ghiaccio. La mattina, quando le giornate sono serene, il cielo è blu, quella tonalità di azzurro che nonostante l’aria fredda del nord ti scalda il cuore. Il tramonto lo trasforma in un favoloso violetto e le nuvole scariche di pioggia che si muovono come batuffoli di avotta con pennellate di arancio qua e là…a me rilassa, tanto quanto l’oceano in tempesta.
Sono stata a Londra lo scorso finesettimana, perchè volevo vedere le luci e le decorazioni e il Winter Wonderland market. Londra è tutto un rifiorire di luci e lucine, addobbi su ogni singolo palazzo, ogni singola strada e controstradine. L’opulenza ed il ritorno al passato, l’odore del mulled wine inebria. La cannella e le arance si associano al Natale da sempre ed è un bel connubio, anche il più piccolo dei negozi ha la sua decorazione. Nonostante il credit crunch sia ancora in auge e molte persone sono senza lavoro, il Natale sembra fermare il tempo. Sembra che la vita scorra tranquillamente come se nulla fosse successo eppure ci sono persone che non possono e potranno permettersi molto, ci sono quelli che continueranno a celebrarlo con sfarzo, questa è la contradizione in termini, purtroppo. Passeggiando nelle strade londinesi, famose e meno, intravedi dalle finestre le case delle persone,  sì è maleducazione guardare attraverso i vetri, ma qui non esistono persiane, solo tende pesanti e contro tende, così sbirciando intravedi un albero, super decorato, le luci intorno alla finestra, e si pensa a chi ci vive, se ci sono bambini che aspettano Santa, alla loro felicità. Perchè Natale è per i bambini, per la loro innocenza i loro visini arrossati dal freddo anglo, impazziti di gioia all’ultimo piano di Harrods pieno di giocattoli dove anche io sono tornata bambina, piuttosto che sulle varie piste di pattinaggio. Il Winter Wonderland è un paradiso per grandi e piccini, ci sono gli stand in stile "Austroungarico" – hehehe- che elargiscono cibo e bevande, e decorazioni, ci sono i giochi per i piccini, c’è un arcade per i gambler che vogliono tuffarsi nel passato  ed usare le vecchie slot machine o la maga che predice il futuro, un tuffo nel passato tutto ad 1 penny.

 

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