I giorni dopo hanno sempre tutto un sapore diverso. Quando esci con gli amici e ti diverti e bevi il giorno dopo ha un sapore ancora notturno, con strascichi di mal di testa e una certa spossatezza. Il giorno dopo il tuo compleanno è il giorno della riflessione per me.

Se fossi stata a Roma oggi sarebbe stato il giorno di riposo, la settimana corta magari, sarebbe stato il giorno in cui con mia madre come di regola, saremmo andate a Piazza di Spagna a vedere ed ascoltare la musica, ad omaggiare colei chre credo mi protegga dal giorno in cui sono nata, mio padre sarebbe rimasto come di consueto a casa a fare l’albero, perchè da noi è tradizione l’8 dicembre fare l’albero di natale.

Per diversificare e festeggiare ancora il mio compleanno, una bella sosta per bere un tea, da Babingtons, ho festeggiato svariati compleanni, non amante di feste e caciara da sempre, con pochi imintimi, ai tempi Veronica e credo altre 2 compagne di classe, la meta era quella, e con mia madre pure o quella o un altro semplice bar tanto per riscaldarci quando una volta “dicembre era dicembre  e non Aprile”.

Passeggiate a rimirar negozi troppo di lusso per noi, ma chi ha detto che non si possa sognare immaginare, io spiacciata davanti alle vetrine di Valentino piuttosto che Armani, pensando e vedendo me stessa in quelle taglie minuscole con quei tessuti tutti per me….

Si camminava fino a Piazza Navona, insomma tutte le tappe, le tappe di me e la mia mamma.

Io non avevo pianificato la durata di questo viaggio, non pensavo che sarebbe stato così lungo, non pensavo mi avrebbe portato ad avere così tanti sensi di colpa, così tanta tristezza e così tanta paura.

Io paura??Si ho parua di non fare in tempo, di non avere tempo, di non dare quello che mi èstato dato. Ho paura di svegliarmi e provare guardandomi allo specchio tanto dolore, e anche schifo per me stessa, per essere fuggita. In molti mi dicono sei coraggiosa, andare via, lasciare la famiglia e vivere qui da sola, sei stata coraggiosa…..Dite? Non credo o forse non lo so più.

Non so chi sono a volte, mi guardo e mi vedo diversa, non solo perchè cresco come è ovvio che sia,ma vedo una Me che non è la me di un tempo. Lo leggo nei miei occhi. E’ vero quando dicono “lo si legge dagli occhi” accumulano una serie di esperienze, di emozioni, e le ritirano fuori.

Mi capita di piangere spesso, perchè penso, perchè sento questo dolore che diventa sempre più forte e faccio finta di niente, però tutte le volte la risposta arriva servita in un modo o forma diversa ma èquella rispota che io faccio finta di non vedere,di non sentire e alla fine in qualche modo arriva lo stesso.

Di tutti i biglietti ricevuti quello di mia madre è quello che amo di più, ogni volta mia madre mi scrive una lettera alla quale io non rispondo mai, non ho mai la forza di scrivere a mia madre, ma si può?le leggo le tengo per me, sono un pezzo del mio cuore che se ne va, una parte di me che aumenta, un dolore che si rinnova, la mia mamma, quando torno a casa continuo ad andare nel letto di mamma ed la cosa che amo di più dei miei ritorni a casa.

Colei che mi ha dato la vita, che mi ama e amerà per sempre e che io sembra abbia abbandonato. A volte mi chiedo perchè non riesca mai a vincere una lotteria, so che se lo chiedono in molti, èquasi stupido domandarselo, ma ogni volta chiudo gli occhi e so cosa farei, so esattamente come li spenderei, sarei equa, me ne andrei da qui e chissene frega e finalmente dopo 34 anni in cui mia madre mi ha semrpe dato, anche quando magari le costava per altri motivi, finalmente potrei dirle “cosa ti serve, cosa vuoi anche se non ti serve, cosa vorresti comprare da sempre e non hai mai potuto, ecco vorrei alleviare la vecchiaia in arrivo di mia madre”, vorrei essere lì e non sentirmi così male!

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