Roma era tutta candida tutta pulita e lucida

E finalmente ha nevicato come si deve, ricevo foto da mamma, che mostrano Prati sotto la neve, finalmente dopo 27 anni, la neve ha rimesso piede a Roma, ed i disagi non sono mancati come non sono mancate le lamentele. Io mi domando e dico perchè vi lamentate? Si parlava di questa nevicata da settimane, secondo me tutti pensavano si sbagliassero, che come al solito sarebbe finita con due fiocchetti e niente più eppure stavolta ha rinevicato e allora? Tutti bloccati, senza catene, mezzi che non funzionano, treni che si fermano. Sicuramente per questa gente la neve non è stata un piacere ma una rottura di palle! Li capisco, capisco che non è piacevole restare fermi sul raccordo, metterci 9 ore per fare pochi km, lo capisco…ma se si prendesse il tutto con uno spirito diverso. In tempo di crisi certo non ci si può permettere di non andare a lavoro, ma se per ovvi motivi non ci si può andre non si va. Il Sindaco avrebbe dovuto fare un comunicato a reti unificate tipo Presidente a fine anno e dire, e soprattutto far capire, a tutti i datori di lavoro, che se ieri e nei prossimi giorni i dipendenti pubblici e/o privati non riescono ad andare a lavoro non devono essere penallizati alla fine è un disagio naturale, un’emergenza maltempo come lo è la pioggia e gli alluvioni no?

E allora perchè non farlo? Si sarebbe evitato a molte persone di restare bloccate per ore su strade, bus che non circolano, negozi chiusi. Per un giorno o per quanto  durerà la neve, che ovviamente non sarà eterna, la gente avrebbe dovuto rilassarsi e godersi uno spettacolo che sembra verificarsi ogni 27 anni.

A volte non capisco il genere umano, certo io poi non dovrei parlare visto che sono una persona facile all’ira, che se i miei piani si scombinano spaccherei il mondo, però allo stesso tempo, sarà quella bambina dormiente e latente in me che come sente la parola neve in arrivo, non vede l’ora e aspetta e torna calma. Il fatto è che non siamo più in grado di rilassarci, non siamo più capaci di trovare i lati positivi anche in una nevicata che sì ha rovinato i piani di molti, specialmente i malati di calcio, che senza partita si saranno sentiti come “castrati” ma sù!!! Non vi sentite un tantino ridicoli per questo? ma guardate fuori da quelle finestre come farebbe un bambino, con l’allegria di qualcosa di inaspettato, con la voglia o come si dice a roma con le “fregole” di uscire e giocare a palle di neve…

La neve a Roma dovrebbe essere vista come un miracolo, non una condanna, un qualcosa da ricordare, da imprimere in fotografie per fare vedere a chi non c’è in quel momento, in questi casi penso ad un racconto di Rodari “il Filobus 75”

Una mattina il filobus numero 75, in partenza daMonteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece discendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltògiù per l’Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra iprati fuori Roma come una lepre in vacanza

Ecco prendete questa neve come una vacanza, fermatevi e lasciatevi andare, la vita è di per se tanto pesante, la crisi, il lavoro che manca, i soldi che non bastano che forse per una volta se invece di lamentarvi, vi lasciaste andare, a fine giornata sarete proabiblmente più sereni e rilassati…ecchisenefrega se per un giorno tutto è bloccato!

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