Ogni volta che parto e sono in aeroporto in attesa, osservare la gente diventa automatico. Dopo la classica sosta al duty free dei profumi e dopo essermi spruzzata il mio amato Bulgari non é che ci sia molto da fare.
Stavolta ho deciso di ingannare l’attesa da Jamie Oliver, e un’altra cosa gli va riconosciuta l’onestá dei prezzi. Non si capisce mai, o meglio io faccio finta di non capire come mai i prezzi, di qualsiasi genere anche solo per l’acqua  siano così alti; ma il ragazzo conosce il fatto suo e il suo espresso doppio a £ 1,15 non lo trovi neanche da Costa caffè e lì, tra l’altro fa pure schifo. Pollice verso per Jamie quindi per l’onestá e la freschezza. Si vedono viaggiatori di ogni ordine e grado. Gli sboroni, i giovani squattrinati,le famiglie per bene e quelle chavs che a mio avviso non dovrebbero neanche lasciare il Paese. Le loro destinazioni variano tra Benidorm o Magalu (ribattezzata dai giovani Shagaluf, per ovvi motivi legati al rimorchio e al sesso facile) e qualche villaggio remoto della Turchia colonizzato dai beoni di sua maestá. Non sono molto comunicativa normalmente quando attendo, un pó per l’ansia che nonostante tutti questi anni ho sempre e un pó perché son orso di mio…scambio qualche sorriso con magari chi é in coda come me per la toilette, ed ascolto gli annunci quasi incazzati per i soliti ritardatari..che fanno ritardare il tutto…se solo sapessero di qunti billion è il costo complessivo di tutte le attese e ritardi…fosse per me li lascerei a terra e ciao!!!! Mi sa che Jamie diventerá il mio angolo preferito…

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