Quando vivi lontano è come una specie di vacanza, ma non perchè si è sempre allegri e spensierati, anzi…tutt’altro il più delle volte, ma perchè la vita indipendetemente da dove la vivi, non è mai facile, le difficoltà se non le incontri per caso, ti vengono a cercare loro, perchè tutto troppo liscio non può andare!

Eppure sì è come una vacanza perchè si è via,non si vive la quotidianità, quella che a volte ti andava stretta, pensi di aver lasciato tutto come il giorno che sei partito, ma non è così, come ovvio che la Terra giri, la vita va, che tu sia sempre nello stesso punto o ti sia spostata a due ore di aereo, ma che sono pur sempre 1.819km, equivalenti più o meno a 16 ore e sicuro qualche minuto. La vita va avanti senza di te, e spesso non ci pensi,alcune cose restano invariate è vero, ma le persone cambiano e non solo perchè invecchiano. Il cambiamento fisico è quello che più temi, perchè porta con se tanti passaggi che non vorresti, è la cosa che mi pesa di più. Io non ci sono, per nulla, non posso essere un supporto, non posso aiutare, non posso alleviare nessun tipo di dolore, nessuna pena, non ci sono per una passeggiata, per un caffè non ci sono! E lo so che nessuno mi ha puntato la pistola alla tempia e lo so che forse per alcune cose ho fatto bene.

Stasera è una di quelle serate che non va, di quelle in cui penso al tutto bene ricevuto e a quello che ho dato, ma che adesso in qualche modo ho tolto. Penso al non poter essere vicino a chi avrebbe bisogno anche solo del mio sorriso, mi sento un’egoista….Ripenso a quante storie nella mia vita potevano aver preso una piega diversa e forse sarei restata e invece è andata come è andata! C’è chi mi ha detto quando ormai era tutto pronto per partire che forse avrebbe dovuto farmi capire prima che a me ci teneva, e a me è venuto da ridere, e mi prendevo in giro in passato credendo in parole che non avevano davvero quel valore che avrebbero dovuto. Una persona sì posso dire che resterà nella mia testa e nel mio cuore per tutta la vita, penso sia stata la persona di cui mi ero veramente innamorata, il famoso primo amore, avrei pagato oro perchè andasse in maniera diversa e pazienza. I miei sbagli li ho pagati sempre tutti senza sconti, così come tutto quello che ho me lo sono guadaganto per merito, per testardaggine e ne sono fiera, fiera di non dover mai dover dire “sissignore” solo perchè dietro c’è un, “ma io ti ho aiutato quando”….piuttosto mi sputerei in faccia da sola. A 35 anni posso dire che non sono mai scesa  compromessi per salvare il mio culo e il mio futuro!

Mi manca uscire e camminare per il Lungo Tevere, perdermi nelle stradine di Trastevere, ritrovarmi in un Paese dentro la città chiamato Ghetto, il vociare, il romanesco, certe facce caratteristiche….mi manca perdermi nelle librerie quelle “indipendenti” non le catene, ma anche Feltrinelli…la pizza di Mosca, piuttosto che la torta di ricotta e visciole del Ghetto!

Ho perso per sempre un pezzo di me!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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