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Sorvolando il banale connubio social media/vita di tutti i giorni/vip e come se la passano spassano/ la pora Novella 2000, secondo me, ormai fatica e manco poco a stare ai tempi di oggi. Tra Facebook, Instagram, Snapchat, Youtube e chi più ne ha ne metta ormai sappiamo tutto, di tutti e di più. Ripenso alla battuta del mitico, per alcuni, film con Claudio Amendola “Amarsi un pò” dove il carissimo Mario Brega, che aveva un’edicola di giornali, diceva di sua moglie, alla vicina di casa “Ah signò a mi mojie la lasci stà che sa li cazzi de tutta Europa”; ecco mi mancano le belle “ciacione romane” di una volta, ci sono dei momenti in cui io mi sento moltissimo una bella “ciaciona romana” un pò per conformazione fisica e perchè quando mi gira sono un misto tra la Sora Lella  e Marione Brega! – che grandi perdite -.

Comunque tornando a noi e tenendo d’occhio l’orologio sul muro, che dovrei essere a vestirmi per andare a lavoro, invece son qui…dicevo La vita sognata delgi altri, visto che adesso possiamo seguire tutti o più o meno tutti, possiamo vedere come se la passano, come vivono, in quanto lusso, ci sono i criticoni, quelli che hanno da ridire su ogni foto il vip o figliolo di imprenditore mette, c’è chi si sente sempre in dover di dire “seguimi ti prego” ma perchè? Cosa te ne fai di avere Tiziovip o Tiziavip sul tuo account instagram come amico? Ti fai figo con gli amici dicendo “oddioooooooooo mi segueeeeeeee” boh io non vi capisco. Seguo delle persone famose o comunque famose magari per i genitori,  ma le seguo in silenzio, non metto neanche i cuoricini, guardo, guardo e mi chiedo ma perchè li guardo? Solo mera curiosità di vedere come passano le vacanze, a quanti matrimoni di altri amici benestanti/altolocati sono andati, per vedere le loro belle case perchè??? Perchè li/le seguo? Boh! mica lo so o meglio mi piace vedere sì il loro stile di vita, perchè mi piace il bello, mi piacciono le case con un certo tipo di arredamento, mi piacciono i tessuti di un discreto calibro, mi piace l’antiquariato, mi piace vedere i loro vestiti di Valentino o Luisa Beccaria, perchè sarebbero quelli che mi comprerei io se, in primis rientrassi nelle taglie da fame, secondo avessi tanto da spende. Non li guardo per invidia, non li guardo per commentare cose cattive, li guardo così come compro nei negozi di antiquariato – devo cominciare a darmi un freno – album di foto antiche, appartenuti a qualcuno che hanno una storia, che hanno vite dietro, che con il “clear out” delle case, i parenti superstiti, non si curano e danno via perchè non sono gioielli, non sono preziosi, sono foto, per me invece quelle foto sono vita. Tra i tanti ne ho persino uno, lo so un tantino macabro, di foto dei morti eh ohhhhhhhhhhh che ci posso fare ai tempi lo facevano, anche in Italia.

Seguo figli di industriali famosi, a loro volta sposati con figli di qualche altro tizio famoso, tutti sempre molto belli, molto magri, le vacanze a Forte dei Marmi, la Sicilia, Formentera, e poi l’alta montagna. Ecco potrei mettermi a scrivere di destinazioni turistiche dei ricchi, perchè nonostante tutto vanno tutti e dico tutti negli stessi posti, perchè? Ah seguo anche blasonati inglesi, vivendo in UK è un passatempo divertente, che viaggiano Ryanair, e vivono in case che Downton Abbey potrebbe essere il gazebo di casa loro, tanto per farvi capire. Donne con nomi e cognomi di un certo rilievo che quando scrivono fra una parola in perfetto “english” ci infilano un f@#k, c@#t e quant’altro proprio come noi, l’unica differenza loro lo fanno da un bellissimo divano in tessuto damascato, o con in mano la loro mini Chloè bag piuttosto che altro.

Degli altisonanti inglesi osservo sempre, anche in questo caso, arredi, tendaggi, porcellane, disposizione di fiori e frutta…ho un grave problema credo.

Ore 07:20 – ahhhhh mi devo andare a vestire cerco di concludere anche se avrei avuto ancora da blaterare…

Dicevo “La vita sognata degli altri ” per quel che mi riguarda onestamente sì per alcune cose, le case, gli arredi, i tessuti preziosi, le porcellane fantastiche, le distese di verde fuori dalle loro case di campagna – che sono sempre delle gran tenute – i cavalli, i tanti cani, la libertà una certa libertà che il loro status gli offre. Per il resto sono felice con il mio piccolo mondo, non mi mancano i soldi, certo non ne ho a palate come loro, magari ci penso su prima di investire centinai di soldi in una borsa, ora che son diventata saggia e non vivo più con mamma e papà. Ma amo la mia vita, con il mio compagno il nostro cane e i nostri gatti, viviamo, non ci manca nulla, non dobbiamo pensare a mille sacrifici da fare, quindi la sogno io la vita degli altri? Sogno alcune delle loro cose materiali sì, ma l’ansia della perfezione no quella non mi manca proprio!

 

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